Quando scegliere una cucina lineare
Non è solo una questione di spazio disponibile. La lineare è spesso la scelta giusta anche in cucine ampie, quando si vuole mantenere il piano di lavoro su un’unica direttrice visiva o quando la cucina si affaccia su un open space e si vuole limitare l’ingombro visivo.
Le situazioni in cui la consigliamo più spesso:
- Cucine strette o con una sola parete disponibile, Open space in cui la cucina deve integrarsi con il living senza separarlo
- Ambienti in cui si vuole un’estetica pulita e continua
- Progetti in cui il budget richiede di ottimizzare ogni scelta senza rinunciare alla qualità
Progettare una cucina lineare: proporzioni, materiali e illuminazione
Nella lineare cucina tre elementi fanno la differenza più che in qualsiasi altra tipologia:
- le proporzioni dei pensili rispetto alle basi
- la scelta del piano di lavoro
- l’illuminazione sottopensile
Un piano di lavoro continuo in quarzo o ceramica allunga visivamente la cucina e la rende più generosa. I pensili troppo profondi o troppo bassi spezzano il ritmo. La luce sottopensile, se progettata bene, definisce l’ambiente e se aggiunta dopo, si vede.
In 38 anni abbiamo imparato che le cucine lineari più riuscite sono quelle in cui proporzioni, piano di lavoro e illuminazione vengono progettati insieme, come un sistema unico, non decisi separatamente.